Sportella e Ceremito

Foto credits: PaneZucchero

C’è una lunga tradizione culinaria che a Pasqua coinvolge il versante orientale dell’isola e non solo: la Sportella e Cerimito.

Si tratta di due dolci che vengono prodotti in questo periodo e hanno una storia molto interessante, sia perché strettamente legata al territorio sia perché erano anche strumenti legati in un certo senso a alcune regole sociali.

Sportella e Cerimito infatti sono la rappresentazione dei simboli sessuali.

Anticamente questi pani venivano realizzati con un impasto simile a quello della schiaccia pasquale e venivano usati come dichiarazione d’amore fra i giovani che si “guardavano”. Il giovanotto, la mattina della Domenica delle Palme faceva pervenire alla ragazza desiderata un paniere adorno di fiori con il cerimito, se la ragazza gradiva il regalo e quindi Ia dichiarazione d’amore, il giorno di Pasqua contraccambiava facendogli recapitare una sportella infiocchettata e benedetta. Al contrario… ”una scarica di legnate”.

Testo tratto dal libro “Etologia Gastronomica delle isole di Toscana”

L’usanza ormai è scomparsa da tempo, così come è quasi scomparsa l’usanza di preparare il cerimito o ”cerimitolo”. A durare negli anni invece è la realizzazione della Sportella come dolce tradizionale delle feste pasquali. La ricetta però è stata modificata e adattata ai gusti moderni.

Preparazione della Sportella

Ingredienti per la Sportella (per 6):

1 kg di farina
500 g di zucchero
700 g di burro
6 uova
2 bustine di lievito
mezzo bicchiere di latte
scorza di un limone grattugiata
una mandata di semi di anaci
granella di zucchero colorata q. b.

Sbattere con una frusta Ie uova con lo zucchero e la scorza di limone grattugiata. Aggiungere Ia farina piano piano e il burro fuso precedentemente e fare incorporare, unendo anche il lievito. Con la pasta ottenuta formare una palla infarinandola leggermente e lavorandola velocemente per poco tempo per non “bruciarla”. Lasciarla riposare per almeno un’ora e dividerla in sei parti uguali. Formare dei cilindri allungati, dando loro Ia forma di un ferro di cavallo con Ie estremità incrociate. Appiattire leggermente. Spennellare la superficie con rosso d’uovo sbattuto con un po’ d’acqua e cospargere con i confettini di granella colorata e cuocere a 180°.


Preparazione del Cerimito

Per 6 ceremiti:

1 kg di farina
200 g di noci
5 cucchiai di olio d’oliva
4 cucchiai di zucchero 0 miele
2 cucchiai di semi di anice
la buccia grattugiata di due aranci
3 uova
25 g di lievito di birra sciolto nell’acqua tiepida
una presa di pepe
sale

Disporre la farina a fontana e aggiungere man mano tutti gli ingredienti poi impastare come si fa per il pane. Lasciar lievitare per circa due ore e con la pasta, formare dei cilindri lunghi 40 cm con un diametro di 2,5 cm. Prendere le estremità dei cilindri e dopo averle allineate avvolgerle su se stesse tre o quattro volte avendo cura di lasciare sulla cima un grosso occhiello. Arrotolare infine le due estremità in modo da rappresentare un simbolo fallico stilizzato. Alcuni lo presentavano sottoforma di lumaca.

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