Le miniere dell’Elba: un’isola, mille colori

Ti alzi presto, torni tardi, stai al chiuso, sudi, rischi la vita, torni a casa. Ripeti.
Facile immaginare come la vita di miniera sia dura e estenuante, più difficile vedere concretamente come vivevano allora i minatori nelle miniere all’Elba.

All’Elba però c’è una lunga tradizione di minatori che arriva da lontano. La miniera del Ginevro per esempio, cominciò a essere operativa dal lontano 1960 e cessò di lavorare nel 1980, pur rimanendo utilizzabile in caso di bisogno. Vent’anni di lavori, vent’anni di discesa verso gli inferi, verso luoghi angusti dove picconare, scavare, caricare e scaricare carrelli. Dove ti alzi presto, torni tardi, stai al chiuso, sudi, rischi la vita, torni a casa. E Ripeti.

Gli elbani hanno tolto molto alla terra, hanno preso molto dalle miniere, ma queste hanno anche restituito molto. Nel tempo infatti sono diventate una risorsa per i minatori prima, per i turisti dopo. Si parlava al tempo di minerali quindi, si parla ora di trekking e esperienze.  

Nascono così i tour in miniera, a Capoliveri, grazie ai quali si possono vedere strumenti e ambienti di lavoro e rivivere le atmosfere di quei tempi. Oltre che godere di scenari naturali incredibilmente contaminati dai minerali della zona.

Sono diversi infatti i colori presenti intorno a quei luoghi un tempo teatro solo di sudore, fatica e alienazione. Si vede bene in entrambi gli scenari: sia nella miniera del Ginevro, a Capoliveri che in quella di Rio Marina i colori della terra si fondono a quelli del mare con sfumature assai bizzarre. Una visita insolita, dai mille colori e dalle mille sensazioni, diversa dal solito, ma molto legata al territorio. 

Stesso, suggestivo, scenario si presenta a Rio Marina che assicura altrettanta bellezza naturale, con altrettanto interesse storico e culturale per l’isola. “Rio basso” o “la Piaggia”, come la chiamano gli elbani, era l’altro polo estrattivo, con pirite e ematite estratte dalle colline a due passi dal paese.

L’ambientazione che troviamo a Rio Marina è differente, ma decisamente di impatto: si arriva nel centro del paese e dal museo minerario si sale fino ad arrivare alla cava. Proprio lì in quel punto dove, fino a non poco tempo fa, si trovavano ragazzi, uomini e un brulicare di attività per l’estrazione dei minerali. Oltre a questi, i protagonisti di quegli anni, in quel posto, erano la pirite e l’ematite. Il primo veniva chiamato l’“oro degli stolti” perché il suo colore poteva ingannare i più che lo scambiavano per il suo parente più prezioso, ma decisamente più raro.

Visitare le miniere di Rio Marina dà una sensazione particolare anche al tatto, o meglio al camminare; sembra infatti di essere sorretti da una superficie fatta di polvere di stelle, solidificata.

Questo l’effetto anche visivo che si prova.

Un insieme di scenari, quelli di Capoliveri e di Rio Marina che fanno dunque dell’Elba un luogo anche magico, dove la natura dà libero sfogo alla sua creatività cromatica e fisica.

Un’esperienza da non perdere, non solo per gli appassionati di chimica o geologia 🙂

Per poter prenotare una visita chiama direttamente il Parco Minerario di Rio Marina al 0565 962088.

Puoi contattare le Miniere di Calamita, in Loc. Calamita, Capoliveri +390565935492 oppure email a info@minieredicalamita.it

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