Come parlano gli elbani?

Da buoni toscani campanilisti anche l’Elba ha il suo dialetto, anzi i suoi dialetti. Sì perché il dialetto elbano non è il livornese, né il fiorentino, sia mai. Si tratta di una lingua che ha diverse influenze e alcune somiglianze persino con lo spagnolo. 

Ovviamente non scenderò nei dettagli storici e linguistici della nascita del dialetto elbano, ma è curioso e, a suo modo, divertente notare come ci siano diverse parlate a seconda della zona in cui andiamo. Non c’è solo il “Dè” livornese infatti, sono diverse le influenze del dialetto nel parlato quotidiano degli isolani.

L’area più vicina al toscano “regolare” è quella di Portoferraio, da sempre crocevia di persone per via del porto più grande dell’isola. Per questo i termini più caratteristici, le frasi più colorite, le parole più strane si trovano ancor di più nei piccoli paesi in ogni zona dell’isola.

Oi oi belo, o di chi appartieni?

il Saggio di Rio

Il dialetto elbano a Rio

Partiamo con quello che più mi sta a cuore: il riese. A Rio (finalmente potremo parlare di RIO e non delle Rio visto che si uniranno in un unico paese) il dialetto elbano sembra più vicino a quello spagnolo: “O miralo!” significa “guardalo”, molto vicino al verbo “mirar” che in spagnolo significa proprio guardare. Così come “aguanta” che in spagnolo significa “resistere”, ma in riese si usa per rispondere alla domanda “Oh, come va? Dè s’aguanta” (Tradotto significa: “Come va? Tutto bene, resisto”).

Mentre “Oi oi belo, o di chi appartieni?” è il modo che a Rio hanno per chiederti: “Chi sono i tuoi genitori” che, va da sé, si tratta comunque di appartenenza. Credo.

Il dialetto elbano a Capoliveri

A Gapoliveri invece la C diventa spesso G. La P diventa B: “O abrilo quel coso!” è una esclamazione che sembra rude, ma invece è da prendere più come un consiglio, pare di sentire il gapoliverese in piazza Matteotti invitare il compare a aprire il giornale magari.

Mira ganzo dè!

I bamboli in piazza

Il dialetto elbano a Pomonte e dintorni

Questa è la zona più a occidente e forse la più contaminata dal còrso. Qui è probabile sentire frasi come: “Dè, andommo al mare l’anno scorso, si stava bene dè”.

Per approfondire il dialetto elbano c’è una sezione dedicata nella voce dell’isola d’Elba su Wikipedia. Molto carino lo specchietto che raccoglie la declinazione di alcuni verbi usatissimi nel territorio:

il dialetto elbano

Quindi c’annamo all’Elba st’anno?

No comments
Come parlano gli elbani?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.