L’Elba che ispira la scrittura

Spesso si pensa all’isola d’Elba unicamente come destinazione turistica, inevitabile per le sue spiagge e gli scorci che si possono scoprire nei caratteristici paesi. Ma poche volte ci chiediamo o pensiamo se questa piccola, ma affascinante isola sia mai stata fonte di ispirazione per qualsiasi forma d’arte.

Oggi ce lo siamo chiesti, ed è per questo che vogliamo raccontarvi come l’Elba sia stata lo scenario e la cornice di ispirazione per la scrittura.

Da sempre sull’isola abbiamo avuti autori di libri di ogni genere, c’è chi per la sua passione della cucina ha creato libri con le ricette elbane, o chi con le sue foto ha creato manuali sfogliabili e chi ha osservato e vissuto il territorio per narrare una storia più o meno di fantasia.

Oggi ti vogliamo parlare di questa ultima categoria, i sognatori, coloro che nell’isola hanno trovato una grande fonte di ispirazione per raccontare una storia.

In questi ultimi anni all’Elba è nato un piccolo festival dell’editoria indipendente: l’Elbabook Festival, un appuntamento fisso ogni anno, che si svolge nell’arco di una settimana nel comune di Rio, e ospita numerose case editrici provenienti da tutta Italia. Il festival oltre a presentare nuovi libri e autori è un evento in cui si discute di argomenti caldi dell’atmosfera nazionale e internazionale.

L'Elba che ispira la scrittura Elba Book Festival

Grazie all’aiuto del presidente di Elbabook Festival, Andrea Lunghi, abbiamo fatto una selezione di libri strettamente legati all’isola d’Elba.

1. “L’isola” di Federico Regini, editore Ass. Culturale Il Foglio.

“Siamo alla fine degli anni Novanta ed Emilio Terrini deve fare i conti con una madre rassegnata, un padre assente, un fratello ingombrante e una giovinezza trasgressiva. Emilio trova due spalle su cui reggersi: Alfio, bancario e amico di vecchia data, ossessionato dalla direzione nella corsa per la vendita di prodotti finanziari, e Muzio, musicista professionista ma… “senza professione”, che suona in Svizzera e si mantiene con gli affitti estivi di alcuni appartamenti ereditati. I tre amici vivono avventure tra politica, finanza e malaffare, tra riffe e imbrogli, restituendo un ironico quadro della società italiana di oggi con i suoi vizi e le sue manie.” (Dalla quarta di copertina)

Il romanzo è ambientato all’isola d’Elba, ma l’isola di cui veramente si parla è quella in cui siamo prigionieri. Il protagonista cerca di rompere gli schemi e le imposizioni della vita con l’aiuto dell’amicizia.

Federico Regini vive all’isola d’Elba e lavora presso un istituto bancario, ma la sua passione per la scrittura è forte e oltre “L’Isola” ha scritto anche “Sogni e Dintorni” e “Mistosch”.

L'elba che ispira la scrittura una vita non basta copertina

2. “Una vita non basta – Memorie da una metamorfosi” di Luciano Minerva, editore Robin.

“Una caduta in mare e Lorenzo, vent’anni ancora da compiere, attraversa il confine tra una vita e l’altra e si trasforma in polpo. Una nuova sensibilità animale integra la sua memoria umana: prigioniero in una vasca d’acquario, si sente libero grazie all’eco delle storie ascoltate da ragazzo e all’abilità di trasformarsi virtualmente in ogni altro. Il suo amore per la misteriosa Greta percorre due vite: dopo averla ritrovata scopre il dono della preveggenza e acquista popolarità universale come “polpo Paul”. Storie di minatori e di solidarietà, miti e racconti dell’isola d’Elba, leggende dello sport mondiale, suggestioni letterarie compongono un mosaico in cui realtà e immaginazione si fondono come le sue due esistenze. La storia è narrata attraverso la voce poliedrica del protagonista, le lettere di sua madre scritte e non spedite e gli articoli di un giornalista testimone delle imprese di Lorenzo e di Paul.” (Tratto dalla quarta di copertina del libro)

Luciano Minerva ha una carriera di oltre 40 anni che si divide tra giornalismo e saggistica, negli ultimi anni, insieme ad altri soci, fonda l’associazione “La città di Isaura” per il piacere della lettura e collabora con Elbabook Festival dal 2016 (seconda edizione del festival), anno in cui presenta il suo romanzo. Nel 2019 all’isola d’Elba, sempre insieme agli amici del festival, organizza tramite la sua associazione il Trekking Book Festival, un programma collaterale a Elbabook, in cui si crea una sintonia tra i sentieri elbani e la letteratura.

L'elba che ispira la scrittura la finestra copertina

3. “La Finestra” di Angelo Airò Farulla, MdS Editore

“Testo barocco d’amanuense, fisico e metafisico allo stesso tempo, “La finestra” è un’opera in prosa ispirata alle serie delle Cattedrali di Rouen e dei Covoni di Claude Monet; un libro dal vero, eseguito in scala temporale 1:1. Nato quasi per gioco, si compone di 201 paesaggi tratti nell’arco di un mese dal medesimo scorcio, ovvero da una piccola, umile finestra affacciata sulla rada di Portoferraio. L’autore la considera la sua autobiografia”. (Ripreso dal libro)

Angelo Airò Farulla è un elbano nato a Portoferraio dove vive e lavora nel mondo della comunicazione e scrittura. Conosce il suo editore MdS durante la quinta edizione dell’Elbabook Festival del 2019, grazie a questo incontro vede la luce il suo romanzo “La Finestra” ed è stato presentato la prima volta nel dicembre dello stesso anno a Portoferraio a Forte Inglese.

L'elba che ispira la scrittura polvere, polvere nera copertina

4. “Polvere, Polvere Nera” di Angela Galli, Persephone Edizioni.

“Questo libro mancava. Mancava per vari ordini di motivi. Dal punto di vista storico diventa importantissimo recuperare la storia recente, narrata da chi l’ha vissuta direttamente: qui Angela dà voce ai minatori dell’Elba, all’isola stessa, alla sua isola. Una voce assente dalla storia, una voce che ci deve essere. Ci deve essere anche per un’esigenza scientifica precisa: i medici del lavoro e gli igienisti industriali che studiano e si occupano delle condizioni di chi lavora a contatto delle polveri nella nostra regione e che aggiornano continuamente l’osservatorio sulle morti e sulle malattie professionali nella nostra regione possiedono solo pochissimi elementi riguardanti le miniere dell’Elba. Angela si addentra nelle memorie della madre, del padre, dei nonni, degli zii e ne trae il ritratto di quella storia di famiglia che è storia di un’isola, di un periodo, di un modo di essere e di lavorare che assurge a storia esso stesso, a valore scientifico e antropologico. Questo non è un romanzo che ricostruisce: è la storia che vive. La storia vera narrata da persone reali. Sta a tutti noi ora far conoscere questa storia (dalla prefazione di Jacqueline Monica Magi).”

Angela Galli è una pittrice, fotografa, scrittrice, è un’artista elbana a tutto tondo. Fondatrice dell’unica casa editrice dell’isola d’Elba, la Persephone Edizioni, con la quale cerca di dare voce ai tanti autori e scrittori elbani che decidono di raccontare il territorio in cui vivono.

“Polvere, Polvere Nera” è il primo libro pubblicato da Angela Galli con la sua casa editrice. Angela partecipa tutti gli anni con la sua Persephone Edizioni a Elbabook Festival.

L'elba che ispira la scrittura la vacca è morta copertina

5. “La vacca è morta” di Alessandro Bosi, Editrice il Sirente

“La narrazione, con ritmo incalzante, trasforma una storia di cronaca italiana (il sequestro De André-Ghezzi) in una riflessione articolata sul male che si insinua, subdolo e strisciante, tra le pagine della vita di una apparentemente normale famiglia di provincia: come un serpente che prima o poi ti morderà, un lupo famelico dagli occhi di fuoco, o una martora, scaltra e sfuggente. Sullo sfondo è una Italia pre-digitale, quella degli anni di piombo e dei sequestri, di una criminalità sempre meglio organizzata, ma allo stesso tempo di un Paese effervescente e vitale, dove le idee e il denaro girano sempre più velocemente, in un vortice che porta benessere e disgrazia a momenti alterni; la Sardegna delle Barbagie e la Toscana rurale e immaginaria di un piccolo paese dalle atmosfere medioevali e quella marittima della costa elbana.”

Alessandro Bosi è nato e cresciuto all’Elba, dove vive da sempre e dove ha lavorato fin da giovane come assistente ai bagnanti. Dalle campagne di Capoliveri, dove risiede con la moglie e dove ha scritto il suo primo libro, si allontana sempre meno col passare degli anni; ma quando lo fa sceglie sempre altre isole, dove poter godere del sole e del mare anche in inverno. Scrive per passione e per “la necessità di esprimere un pò di tutta quella fantasia che si accumula vivendo”… (Dal sito della casa editrice Il Sirente)

Alessandro conosce durante la quinta edizione dell’Elbabook Festival del 2019 il suo futuro editore Il Sirente. Dalla loro collaborazione, nasce il suo romanzo con le illustrazioni di Stefano Delli Veneri.

Il libro viene presentato per la prima volta nell’agosto dello stesso anno a Portoferraio presso il centro culturale De Laugier.

No comments
L’Elba che ispira la scrittura

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.